La professionalità di un hotel, la qualità di un ristorante, l'ospitalità e le coccole di una famiglia
‘Desco e musica’

Dopo oltre vent’anni dalla sua prima ideazione e messa in onda, torna “Desco e Musica”, trasmissione radiofonica curata e condotta su Radio Sanluchino (www.radiosanluchino.it) da Giuliano Facchini, stavolta in collaborazione con Bruna Zamboni, voce storica dell’emittente bolognese, e con la partecipazione di suo figlio Andrea.

Dal 3 marzo 2010, ogni mercoledì mattina dalle ore 10.30 Giuliano vi accompagnerà per 60 minuti all’insegna di ricette, musica, giochi e ospiti in diretta, proponendo quindi un appuntamento più esteso con gli ascoltatori di Radio Sanluchino, che già due giorni a settimana possono ascoltare le sue “pillole di ricettario” in collegamento telefonico dall’Oasi.
Oltre che in streaming audio su www.radiosanluchino.it, “Desco e Musica” è in onda sulle frequenze radio 100.4 MHz, 104.7 MHz e 1584 KHz.
In questa pagina del sito, troverete le ricette e la registrazione di ogni puntata.

AL MOMENTO SIAMO IN PAUSA, TORNEREMO PRESTO IN ONDA!

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24/4/2013

BARTOLACCIO FORLIVESE

Il “bartolaccio” è un tipico tortello salato cotto sulla piastra, imbottito con ottimo ripieno di patate, pancetta e pecorino o forma: la pietanza è posta al centro dell’attenzione nel corso dell’omonima sagra che si svolge a Tredozio le prime due domeniche di novembre di ogni anno.
Ingredienti: 120 gr. di farina, un pizzico di sale e un pizzico di bicarbonato di sodio, 200 gr. di patate lessate passate al setaccio, pancetta tagliata a dadini e soffritta leggermente, 30 gr. di formaggio grattugiato, pepe, spezie ed aromi vari secondo le preferenze, un cucchiaio raso di strutto.
Con le patate, lessate, si fa il puré. Nel frattempo si rosolano alcuni pezzi di pancetta, che vengono poi mescolati al puré e al formaggio grattugiato, con un po’ di sale e pepe.
L’impasto che si ottiene viene messo su di una sfoglia sottile fatta di acqua e farina, che viene chiusa come un piccolo “crescione”.
Si cuoce poi alla lastra e, quando la sfoglia comincia a rosolare all’esterno, si toglie dal fuoco e si serve.

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17/4/2013

GNOCCHI DI PRUGNE TRIESTINI

Ingredienti per 6 persone: Per la pasta: 50 gr. di burro, 200 gr. di farina, 60 gr. di parmigiano reggiano, 800 gr. di patate, un pizzico di sale, 1 uovo; Per il ripieno: 300 gr. di prugne piccole, 1 cucchiaino di zucchero per ogni prugna; Per il condimento: 150 gr. di burro, cannella in polvere a piacere, 100 gr. di pangrattato, zucchero a piacere.
Gli gnocchi di prugne, o come cita il dialetto “gnocchi de’ susini”, è un primo piatto della cucina del Friuli-Venezia Giulia, in special modo di Trieste, dove si assapora questa pietanza anche come dolce. Questa cucina, che spesso univa la povertà alla fantasia, è molto varia e ricca di sfumature, elegante e dignitosa ma mai eccessiva, e spesso unisce sapori contrastanti per creare pietanze particolari, proprio come questa.
Mettete a bagno le prugne secche in acqua tiepida per farle rinvenire, poi strizzatele delicatamente, togliete loro il nocciolo e farcitele con un cucchiaino di zucchero (o una zolletta).
Dopo aver lessato le patate in acqua salata con tutta la buccia, pelatele ancora calde e passatele nello schiacciapatate.
Su di una spianatoia unite le patate con il burro a riccioli, la farina, l’uovo, il parmigiano e un pizzico di sale; impastate bene fino ad ottenere un composto morbido ma consistente (se risultasse troppo duro potete aggiungere del latte tiepido)
Preparate delle palline grandi come un’albicocca, all’interno delle quali, per ognuna di esse richiuderete una prugna; lessatele poi in acqua bollente salata, e sgocciolatele a mano a mano che vengono a galla.
In una padella sciogliete intanto il burro, e fatevi dorare il pangrattato misto a zucchero e cannella, poi, quando gli gnocchi saranno cotti, buttateli dentro e fateli saltare il tempo necessario per ricoprirsi di condimento. Serviteli immediatamente.
Quando a cottura avvenuta toglierete gli gnocchi dall’acqua bollente, gettateli nell’acqua fredda per evitare che si attacchino, e una volta che saranno tutti pronti potrete saltarli in padella con il condimento. Potete inoltre sostituire le prugne con delle albicocche secche, sempre facendole prima rinvenire nell’acqua tiepida e poi strizzandole.
Nella gastronomia di Trieste, il più grande porto sul mare Adriatico, confluiscono tradizioni latine, germaniche e slave. La cucina triestina ha inglobato ed accostato tra di loro ricette venete, austriache, slave, ebraiche e greche, che a volte sono state “accomodate” per il palato triestino con l’uso di ingredienti tipici quali il cumino, la maggiorana e l’aglio, ma capita spesso che vengano proposte sulle tavole friulane senza alcuna variazione.

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10/4/2013

GHISAU SARDO

Ingredienti per 6 persone: 800 gr. di carne di manzo magra, 100 gr. di lardo, polpa di pomodoro passato, mezzo chilo di patate, mezzo litro di vino rosso secco, mezzo litro di brodo di carne, olio extravergine d’oliva, farina bianca, spezie, un ciuffo di prezzemolo, sale e pepe.
Tagliare il lardo a filetti e farlo macerare per una notte nel vino con le spezie, un pizzico di sale, un poco di pepe. Quindi sgocciolare e unirlo al prezzemolo tritato, poi lardellare la carne. Mettere due cucchiai d’olio in una padella e appena sfrigola mettere la carne lardellata facendola rosolare. Togliere quindi la carne, versare il fondo di cottura in un capace tegame aggiungendo mezzo bicchiere d’olio e facendolo scaldare leggermente. Quindi unire, mescolando, un cucchiaio di farina bianca, facendola brunire. Aggiungere il vino della marinata riducendo di circa un terzo e unire la carne, versare il brodo e la passata di pomodoro. Al bollore, mettere il coperchio e infornare a forno basso (140°) per due ore e mezzo circa. Togliere la carne, passare al colino il fondo di cottura, rimettere tutto nel tegame e aggiungere le patate tagliate a tocchi e già lessate. Cuocere ancora fino a cottura completa della carne. Servire caldo.

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3/4/2013

TORTA DI CUNARDO

Ingredienti per 6 persone: 200 gr. di pane raffermo, 3 uova intere, 3/4 di litro di latte, 3 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 100 gr. di uvetta sultanina, 50 gr. di pinoli, 1 bustina di zafferano, burro, sale, pangrattato.
In una terrina mettere il pane a pezzetti, lasciarlo a bagno con il latte intiepidito per qualche ora infine passare il tutto al passaverdure. Quindi aggiungere il parmigiano, le uova, lo zafferano, lo zucchero, l’uvetta lasciata a bagno in acqua e poi scolata e asciugata, i pinoli, il sale e mescolare per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Imburrare una tortiera di circa 24 cm. di diametro, cospargerla di pangrattato, versarvi il composto e infornare per circa un’ora a 230°.
Quando la torta appare ben colorita in superficie toglierla dal forno e lasciarla raffreddare prima di servirla.

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